Chef de cuisine

Il cuoco
Il mestiere del cuoco: tre cose da sapere.
La ristorazione è un settore sicuro.
Il settore della ristorazione è uno dei fiori all'occhiello del Made in Italy, infatti il nostro paese è da sempre associato al buon cibo e alla convivialità, nonché, di conseguenza, a mete turistiche note per questi aspetti e molti altri ancora. Questo ambito è attualmente considerato come l'attuale motore capace di rilanciare l'Italia verso la ripresa economica, infatti nel corso degli ultimi dieci anni, nonostante la crisi, è stato registrato un notevole incremento del tasso occupazionale, pari a circa 100.000 nuovi contratti di lavoro come dipendenti a tempo indeterminato. Questo settore dunque, contrariamente a quanto ci si aspetterebbe, rappresenta una sicurezza a livello lavorativo, specialmente per i più giovani e nel corso dell'ultimo anno appena trascorso sono stati registrati dati molto significativi che indicano come la richiesta di professionisti in questo ambito stia raggiungendo un livello tale da non trovare sufficiente riscontro. Tra il 2017 e il 2018 infatti ben 200.000 offerte di lavoro sono andate a vuoto, perchè non c'è abbastanza personale qualificato pronto a coprire tale fabbisogno, ne consegue quindi che nel nostro paese sia necessario che i giovani aspiranti cuochi si formino adeguatamente al fine di avere più chance in questo settore tanto proficuo.
Il mestiere del cuoco: non ci si può improvvisare.
Quello del cuoco non è un mestiere semplice come ci si aspetterebbe, nè altrettanto semplice è il percorso di formazione da dover seguire per poter arrivare a ricoprire questo ruolo di così grande responsabilità, ciò che appare chiaro oggigiorno è certamente una cosa: non ci si può improvvisare chef! Sono innumerevoli le sfaccettature di questo lavoro, che si distinguono fra loro per capacità e ruolo, infatti in una cucina professionale si può distinguere un executive chef, i capi partita, gli apprendisti e gli aiutanti vari e qualunque sia il grado a cui si aspira arrivare, occorre sempre partire dal gradino più basso della piramide e scalare fino alla vetta cercando di osservare ed apprendere il più possibile durante la gavetta.
La gavetta non basta: bisogna studiare.
Come si è potuto appurare, il mestiere del cuoco è oggigiorno molto gettonato e può garantire nel corso del tempo una certa sicurezza contrattuale e stabilità economica, specialmente ai più giovani. Se un tempo però bastava la pratica per poter imparare i cosiddetti trucchi del mestiere, ora invece la gavetta non basta più, occorre formarsi in maniera professionale e studiare. Innanzitutto bisogna porsi degli obiettivi da raggiungere e avere ben chiara quale sia la figura che si vuole andare a ricoprire, di conseguenza sarà possibile scegliere ed elaborare il percorso di studi più adatto alle proprie esigenze. Prima di intraprendere questo cammino è però importante interrogarsi in merito alle proprie motivazioni, infatti il mestiere del cuoco è essenzialmente sacrificio e solo chi ha una vera e propria vocazione riesce a reggere i sacrifici che ne conseguono, dunque questo percorso è fortemente sconsigliato a coloro i quali lo scelgono perchè va di moda ultimamente o semplicemente come ripiego.

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