Lavoro nella ristorazione

Le origini del Long Island, come di molti altri drink, sono ancora dibattute ma sembra sicuro che sia un cocktail nato a Long Island, NY, forse proprio negli anni del proibizionismo. A volte viene aggiunta una spruzzata di Cola per dare il colore tipico del tè freddo ma raramente il tè è davvero presente nel cocktail. Ecco come si prepara secondo l’IBA (International Bartenders Association): 1.5 cl Tequila, 1.5 cl Vodka, 1.5 cl Rum Bianco, 1.5 cl Triple sec, 1.5 cl Gin, 2.5 di  succo di limone fresco, 3.0 cl di Sciroppo di gomma arabica (sciroppo di zucchero con aggiunta di gomma arabica come emulsionante, per evitare che cristallizzi). Il tutto si serve in bicchieri “high ball”, alti e stretti, guarnito con buccia di limone [&hellip

Read Post

Il maître

0
Posted in Professioni Sala

Con il termine francese maître si identifica una specifica figura professionale che opera all’interno delle sale ristorante delle strutture alberghiere o nei ristoranti veri e propri, generalmente in ambienti e locali di livello medio-alto. È la figura a cui fanno capo il direttore, il sommelier e lo chef, non a caso il significato letterale della parola è “maestro”, nel senso di colui che è responsabile, a capo, appunto, della situazione. Il suo compito principale consiste nel garantire il buon svolgimento del servizio in sala e dunque assicurare la piena soddisfazione dei clienti. Il maître è una sorta di supervisore, in quanto a lui spetta il compito di coordinare e gestire le attività di tutta la brigata di sala, stabilendo i compiti dei vari addetti e [&hellip

Read Post

Per molte culture l’albero rappresenta un simbolo di vita. L’abete in particolare, considerato già dagli antichi Egizi l’albero della natività, assume un valore aggiunto perchè è verde e rigoglioso quando gli altri alberi sono spogli e sembrano morti; rappresenta dunque la vita eterna e la speranza di ritorno alla vita. L’uso di rami di conifere come decorazione risale ai Romani che erano soliti addobbare le loro case in onore del dio Giano a ridosso del nuovo anno. Dal periodo medievale in poi i rami di alberi (diversi a seconda della zona in cui si trovava) venivano decorati con mele e più tardi ostie (in Alsazia), a simboleggiare il peccato e la redenzione: l’albero resta infatti un simbolo pagano che viene purificato e liberato dal peccato [&hellip

Read Post

Cuba Libre

0
Posted in Bar Professioni

La storia (o forse meglio leggenda) del  sembra risalire alla liberazione di Cuba dalla Spagna con l’aiuto degli USA; per questo il “Cuba Libre = Cuba Libera” vede l’unione di Rum, prodotto tipicamente cubano, con la Coca Cola, portata dai soldati americani sull’isola, con l’aggiunta di lime. Sembra anche che, poichè Cuba non è mai stata veramente libera, i cubani chiamino questo drink “mentira”, bugia. Una variante di questo cocktail, nata in Italia, è preparata con il chinotto al posto della Cola, e per questo prende il nome di “Cubotto” o “Italia-Libre”. Il Cuba Libre è un long drink che rientra tra i cocktail ufficiali della IBA. Ecco le dosi per prepararlo a regola d’arte (in bicchiere con ghiaccio e fettina di lime): – 5 [&hellip

Read Post

L’ è un condimento tipicamente italiano, originario di Modena e Reggio Emilia. La denominazione dell’aceto più pregiato è “Aceto Balsamico Tradizionale di Modena/Reggio Emilia” e l’aceto di entrambe le provenienze è protetto sia dal marchio italiano DOP (Denominazione di Origine Protetta), che implica che la sua produzione, con gli ingredienti e le modalità tipiche, è legata solo ed esclusivamente a queste zone, sia da quello Europeo DOC (Denominazione di Origine Controllata). Il termine “balsamico” compare per la prima volta nella storia nel 1747, nei registri delle cantine del Palazzo Ducale di Modena. La produzione di questo aceto è un’arte sapiente che consiste essenzialmente nella cottura del mosto di uve locali, prevalentemente lambrusco e trebbiano, nella fermentazione, acetificazione e infine nell’invecchiamento in piccole botti (almeno 3, [&hellip

Read Post

Snifter

0
Posted in Bar Professioni

Lo , chiamato talvolta anche balloon, è un bicchiere con una capienza di circa 180-240 ml riempito però di solito con una piccola quantità di liquore rispetto alla sua effettiva capienza. E’ caratterizzato da stelo corto e “pancia” ampia, che si stringe notevolmente verso l’apertura. Questa struttura permette al bicchiere di far respirare il contenuto (in genere Brandy, Whiskey, Cognac e birre da meditazione) senza però lasciar sfuggire gli aromi. Inoltre lo stelo corto permette di richiudere la mano intorno al bicchiere mantenendo lo stelo tra le dita e scaldando il questo modo il liquore contenuto

Read Post

Avvento

0
Posted in Lavoro

Il termine  deriva dal latino “adventus”= venuta, ma nell’accezione comune l’avvento è più che altro un’attesa, poichè rappresenta per molti riti cristiani (cattolici, luterani, anglicani) il periodo di attesa e preparazione al Natale. L’origine del tempo dell’Avvento si colloca tra IV e VI secolo. La tradizione del calendario dell’avvento è antica e le madri erano solite prepararle per i figli, inserendo in ogni finestrella del calendario un versetto della Bibbia da recitare insieme. Negli anni più recenti il versetto è stato sostituito da un quadratino di cioccolato o altri piccoli regalini

Read Post

Bloody Mary

0
Posted in Bar Professioni

Il celebre coctkail  è un drink a base di succo di pomodoro e vodka. Le sue origini sono molto dibattute ma sembrerebbe che il mix succo di pomodoro-vodka sia stato inventato dall’attore George Jessel mentre il vero e proprio cocktail sia stato messo a punto dal bartender Fernand Petiot, al Harry’s New York Bar di Parigi (poi divenuto capo barman del King’s Cole Bar del St. Regis Hotel di New York). Quanto all’origine del nome nemmeno qui c’è accordo: alcuni dicono che si riferisse ad una barista dai capelli rossi che lavorava al “Bucket of Blood” di Chicago e che era soprannominata “Bloody Mary” per i suoi capelli rossi, altri sostengono che il nome del drink fosse un omaggio all’attrice Mary Pickford. In realtà però [&hellip

Read Post

Il grasso nobile per eccellenza, indiscusso ingrediente principe della dieta mediterranea, è l’. Ottenuto mediante estrazione con soli metodi meccanici (caratteristica degli olii di oliva denominati “vergini”), questo olio non deve avere percentuali di acidità superiori allo 0,8%, ovvero devono essere presenti meno di 0,8 grammi di acido oleico libero in 100 grammi d’olio totali. Elementi che determinano la qualità dell’olio estratto sono il cultivar delle olive, il grado di maturazione, l’integrità dei frutti (privi per esempio di fori causati dalla mosca dell’olivo, la bactrocera oleae, uno dei principali parassiti dell’olivo), l’uso di fertilizzanti e pesticidi e la temperatura di estrazione, inversamente proporzionale alla qualità del prodotto che si ottiene dalla spremitura: a temperature più basse infatti il quantitativo di olio ottenuto è inferiore, ma [&hellip

Read Post

Spinare il pesce

0
Posted in Professioni Sala

Generalmente prima di pulire e spinare un pesce cotto per ricavarne le porzioni da servire è bene mostrare il pesce intero al cliente. Dopodichè si deve cercare di operare in modo veloce ed efficace per cercare di servire porzioni di pesce il più pulite possibile senza però farle raffreddare, con un occhio anche all’estetica del piatto. Per questa operazione si usano in genere posate da pesce e in caso di pesci grandi e cotti in modo tale che la pelle diventa dura si potrà usare un coltello seghettato (tipo da carne) per inciderla e rimuoverla. Pesci diversi possono richiedere tecniche diverse per la rimozione di testa, coda e lische ed è talvolta impossibile rimuovere tutte le spine da alcune varietà. In genere una volta tolte [&hellip

Read Post