Il Giorno del Ringraziamento () è una festa celebrata negli Stati Uniti il quarto giovedì di Novembre, quest’anno giovedì 28 (mentre in Canada il secondo lunedì di Ottobre). E’ una delle feste più grandi nel calendario americano, essendo una “federal holiday”, cioè comune a tutti gli stati della federazione, oltre che una festività per i pubblici uffici. La proclamazione ufficiale del Thanksgiving Day come festa nazionale avvenne nel 1782. Le origini di questa celebrazione risalgono al primo raccolto ottenuto dai pellegrini giunti in America dal Vecchio Continente, con l’aiuto degli Indiani nativi, attorno al 1621. Lo spirito della giornata è quello di esprimere la propria gratitudine nei confronti di Dio per i suoi doni, in particolare in corrispondenza del raccolto. Per questo motivo infatti alcuni [&hellip
Premio Sua Eccellenza Italia 2013
Durante la cena di gala organizzata dal Gambero Rosso alla città del gusto Massimo Fabrizio e Jacopo Chirici sono stati premiati per l’intuizione ed il lavoro svolto nella realizzazione della piattaforma RYSTO.COM. Premiati dal presidente del Gambero Rosso Ing. Paolo Cuccia i fondatori hanno ritirato il premio. Presenti all’evento anche l’ambasciatore giapponese Masaharu Kohno il Dott. Alessandro Fusacchia e le più importanti aziende enogastronomiche italiane
Mojito
Il è uno dei cocktail più famosi e bevuti nel mondo. Pare, stando alla leggenda, che le sue origini siano legate alle avventure dei pirati cubani che erano soliti berne una versione a base di Tafia (un tipo di primitivo distillato ottenuto dalla canna), limone o lime e Hierba Buena, un’erba spontanea a Cuba, con gusto più delicato rispetto alla nostra menta. Il termine mojito potrebbe derivare dallo spagnolo “mojo”, un condimento tipico cubano a base di aglio e succo di lime o agrumi, oppure dal verbo “mojar” che significa inumidire. Al di fuori di Cuba, quello che conosciamo come Mojito è in realtà una versione europea di questo drink. Esistono inoltre anche il ”Virgin Mojito”, analcolico, che impiega la gassosa al posto del rum, [&hellip
Vino novello
Il è un tipo di vino rosso giovane con gradazione alcolica bassa (solitamente non superiore agli 11°) messo in commercio non prima del 6 novembre di ogni anno. E’ il risultato di fermentazione carbonica, detta anche “fermentazione aromatica”, perchè esalta gli aromi dell’uva. Questo processo, che comporta un’accelerazione del ciclo fermentativo con l’introduzione nelle vasche, poi chiuse ermeticamente, di anidride carbonica, fu inventato in Francia negli anni ‘30 ed è diverso dal processo di vinificazione classico. Per il novello italiano almeno il 30% delle uve dev’essere sottoposto a fermentazione carbonica, mentre la restante parte può essere vinificata col metodo tradizionale, diversamente dal suo “cugino” francese, il Beaujolais nouveau, che richiede il 100% di fermentazione carbonica. La varietà di uva maggiormente utilizzata per il novello è [&hellip
ménage
Nel mondo della ristorazione con il termine “” s’intende non solo il set composto da oliera, saliera e pepiera (integrato talvolta dal porta-stuzzicadenti) che generalmente viene portato a tavola in blocco nell’apposito sostegno ma per esteso tutti gli elementi di condimento che possono essere utili ai clienti: zuccheriera, formaggiera, salse varie e limoni. L’organizzazione, la pulizia e il rifornimento del ménage sono attività che devono essere eseguite quotidianamente per assicurare un servizio preciso e soddisfacente. Tutti gli elementi vanno tenuti puliti all’esterno e attorno al beccuccio di erogazione, inoltre vanno osservate delle accortezze specifiche per alcuni di essi. Per la saliera andrebbe utilizzato sale non igroscopico, che contiene anti-agglomeranti e bisognerebbe evitare invece i chicchi di riso che non risolvono il problema dell’umidità e sono [&hellip
Spritz
L’origine del famoso , nato nella zona del Triveneto e divenuto uno degli aperitivi più graditi in Italia, sembra risalire all’usanza dei soldati dell’Impero Austriaco che durante la dominazione asburgica del Veneto avevano l’abitudine di diluire il vino del luogo, per loro troppo alcolico, con dell’acqua. In tedesco infatti “spritzen” significa spruzzare. Le varianti di questo aperitivo sono numerose: generalmente viene servito con Aperol o in alternativa Campari ma ad esempio a Venezia lo si può trovare con il Select e talvolta in alterativa viene preparato anche con vino bianco e acqua frizzante. Ecco le dosi dell’IBA per lo “Spritz Veneziano” (servito in bicchiere old fashioned con ghiaccio, cannuccia e fettina di arancia): 6 cl di Prosecco 4 cl di Aperol una spruzzata di soda
Apparecchiare la tavola secondo il galateo
Ecco come posizionare piatti posate e bicchieri secondo il galateo di Monsignor della Casa. A sinistra del piatto vanno le forchette, con le punte verso l’alto, a destra i coltelli, con la lama verso il piatto, e i cucchiai. In orizzontale si posizionano le posate da frutta e da dessert: in basso il coltello con la punta a sinistra e la lama verso il piatto, poi la forchetta (con le punte verso destra rivolte in alto), infine il cucchiaino, con il manico a destra. Se il menù prevede sia il formaggio che la frutta, insieme con la fruttiera verrano portate a tavola le posate da frutta appoggiate sul piattino e mai incrociate. I bicchieri si posizionano sopra le posate da frutta, un pò spostati verso [&hellip
Cappuccino a regola d’arte
Un cappuccino dovrà riempire una tazza da circa 160 ml e avere indicativamente le seguenti proporzioni: 1/5 di espresso (25-30 ml) e parti uguali (2/5 e 2/5) di latte e schiuma o crema di latte, pari a 60-70 ml ciascuno. Il latte più indicato per questa preparazione è quello intero, che grazie al suo contenuto di grassi pari a circa 3-3,2% permette di ottenere una schiuma soffice e persistente. Mentre si monta il latte con la lancia è utile battere con decisione la base del bricco su di un piano per compattare la schiuma. La temperatura del latte in fase di montaggio non dovrebbe mai superare i 65-70°C, con una pressione della caldaia tra le 0.7 e le 0.9 atmosfere
Negroni
Il Negroni nacque a Firenze negli anni ‘20 presso il Caffè Casoni in via de’ Tornabuoni per soddisfare la richiesta del conte Camillo Negroni, cliente abituale del locale. Stanco del suo solito drink, l’ ”Americano” composto da Bitter Rosso, Vermouth e seltz, ne chiese la correzione con il Gin. Da allora anche altri clienti inziarono a gradire e richiedere “l’Americano alla moda del conte Negroni”, accorciato poi in “Negroni”. E’ un riconosciuto dall’IBA, l’International Bartenders Association ed è di norma servito nei bicchieri “old fashioned”, senza cannuccia. Ecco le dosi per prepararlo: 3.0 cl Bitter Rosso 3.0 cl Vermouth Rosso 3.0 cl Gin
Come stappare lo champagne?
1. Non fate il botto! Nello il tappo andrebbe impugnato saldamente ed estratto ruotandolo leggermente, senza il “botto”. Oltre a non essere chic accelera la dispersione di aromi e profumi 2. Lo champagne andrebbe servito fresco, mai freddo. La temperatura ideale è tra gli 8 e i 10°C, per meglio apprezzarne aromi e caratteristiche, e il raffreddamento ideale quello nel tipico secchiello pieno di acqua e ghiaccio, per 20 minuti 3. Riempite il bicchiere solo per ⅔ affinchè gli aromi abbiano modo di sprigionarsi e ricordate che versando lo champagne in due tempi manterrete la persistenza del collare di bollicine in superficie ed eviterete spiacevoli “traboccamenti” 4. Le flute sono i calici più indicati per servire lo champagne in quanto coppe e bicchieri larghi lasciano [&hellip