Il mestiere di chef richiede, oltre ad una consistente dose di creatività, molto impegno e fatica, una lunga gavetta e tanta esperienza sul campo. Non sempre tutta questa preparazione basta a garantire un buon posto di lavoro e un ottimo stipendio, in molti casi i risultati che si ottengono non sono corrispondenti alle aspettative e all’impegno profuso. Ma a volte, quando la bravura si unisce a una certa destrezza imprenditoriale, a una particolare disinvoltura di fronte alle telecamere e a un pizzico di fortuna, lo chef diventa una vera e propria celebrità, entra a far parte dello star system e porta a casa guadagni record. Non sono numerosissimi gli chef che corrispondono a questo ritratto e che possono vantare una visibilità a livello mondiale, ma [&hellip

Barista, barman o bartender? Affinità e differenze
Per la maggior parte delle persone il barista o barman è colui che, dietro al bancone, miscela cocktail, serve bevande, prepara snack e stuzzichini e, a volte, panini o piatti semplici, che lo si chiami col tradizionale nome italiano o con il termine inglese corrispondente (capace di veicolare un’immagine decisamente più cool e contemporanea). In realtà tra barista e barman esistono differenze che vanno oltre quelle linguistiche. Il barista si occupa di preparare e somministrare bibite e cibi, nonché tutti i prodotti di caffetteria. Il barman invece è un professionista specializzato nella preparazione di bevande alcoliche come cocktail e long drink, ed è noto in America anche come “mixologist”, cioè dottore della miscelazione. Il barista lavora soprattutto in bar, ristoranti, alberghi, imprese di catering; il [&hellip

Il servizio della colazione
Tutti abbiamo esperienza di cosa sia il servizio della colazione in albergo… purtroppo, bisognerebbe aggiungere. Spesso e volentieri, quello che nelle brochure e nei siti internet degli hotel viene presentato come un delizioso e ricco buffet si rivela una deludente e misera colazione a base di fette biscottate, burro e marmellata, rigorosamente impacchettati in tristissime confezioni monodose, caffè annacquato e poco altro. Che sia fatto per superficialità o menefreghismo, un servizio approssimativo e trasandato resta un errore grossolano che può danneggiare molto l’immagine della struttura. La prima colazione, se è servita come si deve e se è all’ altezza delle aspettative, predispone favorevolmente il cliente e gli permette di iniziare la giornata in modo positivo. Inoltre spesso la colazione rappresenta l’ultimo pasto consumato all’interno dell’hotel [&hellip

Il divieto di fumo
Fumare nei locali aperti al pubblico, è vietato: il divieto è stato stabilito dalla cosidetta Legge Sirchia a partire dal 10 gennaio 2005 e da allora è in vigore. quello che è cambiato, nel 2009, è il ruolo del titolare o gestore del locale: non è infatti più una loro responsabilità richiamare formalmente i trasgressori all’osservanza del divieto di fumare e segnalare, in caso di inottemperanza al richiamo, il comportamento dei trasgressori ai pubblici ufficiali o agenti competenti per applicare le sanzioni previste. lo ha stabilito una sentenza del Consiglio di Stato (la 6167/09), che ha confermato la decisione del Tar del Lazio sulla parziale illegittimità della circolare del ministero della Salute datata 17 settembre 2004. Con quel provvedimento si dava attuazione all’articolo 51 della [&hellip

Lo chef: l’indiscusso re della cucina
Che lo si chiami elegantemente con un termine francese o si preferisca identificarlo con il suo nome italiano, lo chef è il protagonista indiscusso di ogni luogo deputato alla preparazione e al servizio del cibo, che si tratti di un lussuoso ristorante, dell’osteria più modesta, di un albergo o un’azienda di catering o banqueting. È un vero sovrano che esercita un potere pressoché assoluto nel suo regno: la cucina. L’importanza che riveste il cuoco nell’economia di un ristorante è piuttosto intuitiva, è evidente che il successo di un locale che somministra cibo dipenda per buona parte dall’abilità del cuoco. Allo stesso modo però, se alcune mancanze e disservizi si possono imputare alla responsabilità dell’intero staff e della direzione, quando si tratta di cibo e piatti [&hellip

NON PIU’ MULTE PER I GESTORI CHE DECIDONO DI ACCOGLIERE I CANI
La notizia arriva dalla FIPE – Federazione Italiana Pubblici Esercizi – che, per quando riguarda i cani è stata redatta sulla base delle disposizioni del Regolamento CE n. 852/2004”. La novità più eclatante è che addetti delle ASL o polizia municipale o NAS non potranno comminare multe ai gestori dei pubblici esercizi se trovano un cane nel locale, a meno che non circoli nelle cucine. Questo non significa, naturalmente, che il titolare abbia l’obbligo di accettare animali domestici. La scelta rimane in capo al titolare se accoglierli o meno. Quindi, i proprietari possono farli entrare, evitando ovviamente che gli stessi possano frequentare le zone dedicate alla preparazione e manipolazione del cibo: vietato farli accedere a cucine, laboratori e retro banchi. Non è un obbligo quindi, [&hellip

FABBRICA ITALIANA CONTADINA è un idea di EATALY
FABBRICA ITALIANA CONTADINA è un idea di EATALY e quindi di Oscar Farinetti, partita alla grande l’ undici febbraio a Milano è già al centro di alcune proteste. FICO di EATALY è un progetto che coinvolge l’eccellenza agroalimentare italiana, educazione e intrattenimento. Quotazione in borsa, 5000 nuovi posti di lavoro, 6 milioni di visitatori l’anno. Il tutto partirà nel 2015 a Bologna sull’area del centro agroalimentare (Caab) della città. Un progetto a energia verde e a km zero, grazie al più grande impianto fotovoltaico in Europa installato sui tetti del Caab, il centro agroalimentare di Bologna. FiCo sarà articolato in aree specifiche fra coltivazione, produzione, ristorazione, studio-ricerca-didattica, commercializzazione. “Il progetto F.I.CO. – dice la vicesindaco di Bologna Silvia Giannini – rappresenta un punto di incontro [&hellip

Gelato made in Italy: 5 storie di successo
Il gelato è uno dei nostri fiori all’occhiello, una delle tante prelibatezze che tutto il mondo ci invidia e di cui tutti ci riconoscono il primato. Le gelaterie, oltre ad essere imprese vincenti nel 99% dei casi all’estero, dove non temono davvero alcuna concorrenza, continuano a registrare buoni fatturati anche in Italia, e soprattutto reggono bene anche in tempi economicamente bui come quelli che stiamo affrontando. I laboratori e i negozi stanno vivendo un periodo favorevole e cavalcano l’onda del successo che è iniziata qualche anno fa. Secondo i dati forniti dalla Camera di Commercio di Ferrara, infatti, già tra il 2011 e il 2012 le gelaterie sarebbero aumentate del 2,3 % arrivando complessivamente a quota 19.610. Nonostante la concorrenza dei prodotti industriali e delle [&hellip

L’ attrezzatura di sala: i must have
Un buon ristorante dev’essere dotato della corretta attrezzatura, oltre naturalmente ad essere curato nell’aspetto, nell’arredamento e ovviamente pulito (o meglio tirato a lucido!). Per attrezzatura intendiamo tutti gli strumenti che servono al personale di sala per svolgere il servizio in maniera ottimale e tutti gli oggetti che possono essere utili in qualche modo agli ospiti. La tipologia, l’assortimento e lo stile degli utensili cambiano da ristorante a ristorante in quanto questa attrezzatura deve essere adeguata all’ambiente in cui viene utilizzata, deve rifletterne la personalità e deve essere funzionale, perché sia utile e faciliti il lavoro degli addetti alla sala. L’ attrezzatura di sala, sebbene cambi molto a seconda delle scelte personali dei ristoratori-albergatori, deve rispondere ad alcuni requisiti universali: buona qualità dei materiali, resistenza, maneggevolezza, [&hellip

Il direttore d’albergo
Da un certo punto di vista possiamo considerare ogni hotel o albergo come un mondo a sé, un piccolo microcosmo, una società in miniatura i cui componenti e abitanti sono i clienti e lo staff della struttura ricettiva. E come ogni altra società, anche quella alberghiera per funzionare ha bisogno di regole ma soprattutto di qualcuno che la governi e supervisioni. Pensiamo a quanto possa essere movimentato e “affollato” un hotel di medie-grandi dimensioni nei periodi di alta stagione, a quanti ospiti si aggirano per le sue stanze e quanti professionisti indaffarati lavorano contemporaneamente! È una situazione molto complessa da mandare avanti, si capisce bene quindi come, in un contesto del genere, sia importante pianificare e mantenere l’ordine. Essenziale è la collaborazione tra clienti e [&hellip
