La cucina molecolare è una tendenza che si è imposta a partire dagli anni ‘90. Il nome fa evidentemente riferimento alle molecole, gli elementi più piccoli che compongono le sostanze, ed evidenzia un legame molto stretto con la sfera della scienza, in particolare con quella della chimica e della fisica. Il principio su cui si fonda questo approccio rivoluzionario è l’esigenza di applicare delle conoscenze scientifiche alla cucina, creando piatti che giocano principalmente sulla scomposizione e sulle texture degli alimenti. In alcuni casi l’idea di base, cioè che per cucinare bene sia necessario conoscere le materie prime e le leggi che ne regolano la trasformazione, viene rispettata e posta al centro della cucina. In altri casi, si tratta di una cucina d’avanguardia che mira a [&hellip

I grandi personaggi della ristorazione: Marie-Antoine Carême
Marie-Antoine Carême (1783-1833) sta alla cucina come César Ritz sta all’arte dell’ospitalità. Ciò che li accomuna è senz’altro il fatto di essere stati autori di una grande rivoluzione all’interno del loro ambito lavorativo ma anche il soprannome che è stato loro affibbiato: come Ritz era noto come “re degli albergatori e albergatore dei re”, così Carême venne presto nominato il “cuoco dei re e il re dei cuochi”. Sebbene gran parte della sua vita sia trascorsa a contatto con l’alta società e in ambienti di lusso, le origini di Carême sono molto umili. Ultimo di quindici figli, all’età di otto anni viene abbandonato dal padre, operaio squattrinato incapace di provvedere a tutta la famiglia. Questa circostanza drammatica si rivelerà in realtà una grande occasione per [&hellip

Le 5 regole per la cioccolata calda perfetta
La cioccolata calda in tazza è una bevanda molto diffusa in Italia e all’estero, consumata sia al momento della colazione che a quello della merenda, come golosa alternativa al tè. Il consumo di questa bevanda aumenta significativamente durante la stagione invernale, si tratta infatti di una delizia che ha il duplice vantaggio di scaldare e appagare il palato. Dato che oggi esistono in commercio numerosi tipi di cioccolata semipreparata, solubile in acqua o latte, ci si è abituati a prepararsela da sé e per la facilità con cui si ottiene dalle bustine, si tende a sottovalutare la cura e l’abilità che in realtà servono per preparare una vera cioccolata doc. Per fare la cioccolata perfetta, un professionista deve osservare delle regole precise che sveliamo nel [&hellip

Le 9 regole per il cappuccino perfetto
Il cornetto e il cappuccino rappresentano per la stragrande maggioranza degli italiani la colazione ideale. Se alle calorie della brioche tutto sommato si può resistere, davvero pochi riescono a fare a meno della cremosa mistura di caffè e latte, famosa in tutto il mondo, il cui colore ricorda il saio dei frati cappuccini. Pur essendo servito e consumato praticamente ovunque, in pochi sanno prepararlo ad arte, eppure basterebbe seguire queste nove semplici regole. Preparare un buon caffè Il gusto del cappuccino dipende in larga parte dal sapore del caffè che si utilizza per prepararlo. Fare un espresso come si deve, utilizzando un caffè di qualità, rappresenta certamente un ottimo punto di partenza e aumenta le possibilità che il cappuccino risulti buono. Utilizzare il latte adeguato [&hellip

Antoine Augustin Parmentier
Se vi è capitato di visitare Parigi, molto probabilmente girando con il métro vi sarete imbattuti in una stazione un po’ particolare che ospita una singolare esposizione sulle patate. La stazione si chiama Parmentier, come Antoine Augustin Parmentier (1737-1813), l’agronomo che per primo comprese l’importanza nutrizionale delle patate, rivoluzionando le abitudini alimentari e la cucina occidentale. Il fatto che la capitale francese abbia voluto dedicargli una stazione della metropolitana, con tanto di mostra permanente a imperitura memoria, fa capire quanto il personaggio sia ammirato e celebrato. Parmentier è stato il promotore di una piccola rivoluzione culturale e alimentare: farmacista, chimico e agronomo, studiò le proprietà nutritive delle patate, riabilitandole e sforzandosi di promuoverle come ortaggi nutrienti e salutari. Fino a quel momento infatti, il tubero [&hellip

10 tipi di museo dedicati a cucina e gastronomia
Il cibo e la cucina sono stati sdoganati già da tempo. Non più considerati mera necessità ma assurti ormai a espressioni della cultura a tutti gli effetti, sono diventati oggetto di riflessioni e trattati, andando ad occupare spazi che fino a qualche tempo fa erano riservati esclusivamente a materie più alte e intellettuali. Così si è iniziato a parlare di cibo, di ricette, di storia della cucina sui giornali, sui libri, al cinema e in televisione, finché l’ enogastronomia non ha fatto il suo ingresso nei luoghi deputati alla cultura per antonomasia, i musei. Qui ne presentiamo dieci, dieci strutture di tutto il mondo interamente dedicate al cibo e all’arte della cucina in tutti i suoi aspetti, anche quelli più pratici. Il museo del gusto [&hellip

Il critico gastronomico
È il più temuto fra tutti i professionisti del settore ristorativo e gastronomico. Spesso lavora in incognito e il suo viso è sconosciuto ai più, ma la sua firma è ben nota. Le sue armi? Palato raffinato e penna tagliente. Stiamo parlando del critico gastronomico, un esperto che assaggia e giudica per professione. Il critico gastronomico è sostanzialmente un giornalista che ha il compito di testare la qualità dei ristoranti, esprimere un giudizio al riguardo e renderlo pubblico attraverso la redazione di articoli su giornali, riviste di settore o guide. Capace di influenzare i lettori, di spostare con poche righe l’opinione pubblica, il parere di un critico gastronomico, soprattutto se molto autorevole e stimato, può cambiare le sorti di tanti ristoranti. Per molti è il [&hellip

La rivincita delle donne: 5 cuoche in tv
Checché se ne dica, i programmi tv incentrati sulla cucina o che in un modo o nell’altro girano attorno a questioni di fornelli continuano ad essere di grande attualità. Oltre ad essere al centro di dibattiti e vivaci scambi di opinioni tra addetti ai lavori e fini esperti di linguaggi televisivi, i cooking show non cessano di essere assiduamente seguiti da una folta schiera di telespettatori e soprattutto telespettatrici. In effetti sembra proprio che sia il pubblico femminile il target di riferimento di queste trasmissioni, nonostante il mondo della cucina rimanga ancora oggi prettamente maschile, nonostante il re dei programmi tv ovvero Masterchef preveda solo giudici uomini, malgrado l’alta concentrazione testosteronica negli ormai innumerevoli show con i vari Gordon Ramsay, o i nostrani Borghese e [&hellip

Il maître chocolatier
Quello del maître chocolatier è un mestiere vero e anche molto serio anche se forse molti di voi lo conosceranno solo per averlo sentito nominare nelle pubblicità di un paio di note marche di cioccolato. Di base il maître chocolatier è un pasticciere, ma rispetto ai colleghi “generalisti” ha la rara capacità di manipolare ad arte l’ingrediente più delizioso e amato al mondo, il cioccolato. Il maître chocolatier sceglie, lavora e trasforma le materie prime che sono alla base di tutte le sue creazioni, ovvero il cacao e lo zucchero. Conosce le loro reazioni al caldo e al freddo, conosce le possibili associazioni con altri prodotti, scova e inventa abbinamenti vincenti con altre materie prime, come il caffè o la frutta secca, tradizionalmente utilizzati nella produzione [&hellip

10 invenzioni che hanno rivoluzionato la cucina
Nel corso dei secoli sono state messe a punto moltissime invenzioni, strumenti e oggetti che si sono rivelati preziosi alleati per chi lavorava nelle cucine domestiche o professionali; ma ce ne sono alcuni, come i dieci che vi proponiamo di seguito, che hanno rivoluzionato la storia della cucina. Le pentole Per noi sono oggetti familiari e indispensabili, ma le pentole non sono sempre esistite. Se si escludono gli attrezzi rudimentali degli uomini primitivi, possiamo far risalire le prime pentole della storia al periodo neolitico, quando con il bronzo si iniziarono a fabbricare dei contenitori per la cottura dei cibi. Il bronzo venne poi sostituito dal ferro e successivamente dal rame in epoca rinascimentale. Con la rivoluzione industriale, grazie al progresso tecnologico, le pentole cominciano ad [&hellip
